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日志


9月29日

Comunicato Stampa Precari Laer 28 Settembre 2006

L'Assemblea Permanente dei precari Laer ha convocato oggi la stampa di fronte agli uffici dell'Assessorato del lavoro perché questo pareva il posto più consono per ricordare una storia di  diritti del lavoro negati.

 

Domani a Roma si terrà una manifestazione nazionale degli operatori call center che porta finalmente in piazza le istanze e la rabbia di migliaia di lavoratori italiani. Alcuni rappresentanti dell'Assemblea permanente Laer partiranno alla volta di Roma con la delegazione di “Zona Deprecarizzata”, che ha ideato l'iniziativa con il collettivo “Atesia”:

 

La partecipazione all'evento come simbolica rappresentanza dei tantissimi lavoratori che ogni giorno in Sardegna ricevono e fanno telefonate per conto di grandi aziende non  esaurirà il compito che si prefiggono. Infatti in questi giorni Laer ha iniziato a spedire ad alcuni operatori delle lettere ,in cui  afferma di essere spiacente di non poter garantire la prosecuzione delle attività a cusa dei “fatti a noi ben noti”, cui segue la beffarda affermazione di rivolgersi all'ufficio personale per ritirare le spettanze.

 

Avranno forse capito che proprio le spettanzesono il problema fondamentale da tre mesi a questa parte?

 

E' possibile che questa difficoltà di comunicazione derivi dalla lontananza del call center dalla sede centrale di Roma. Così, approfittando dell'occasione, domani la nostra delegazione coadiuvata da “Zona Deprecarizzata” porterà le lettere con le deleghe per riscuotere i compensi degli ultimi tre mesi di lavoro.  Sono tutti consci che probabilmente gli uffici saranno chiusi perciò invitiamo l'Amministratore Delegato Roberto Lupi ad accogliere i Nostri Delegati con le valigette piene nel rispetto dell'onestà che lo dovrebbe contraddistinguere.

 

Giusto per rinfrescare al signor Lupi gli eventi che hanno portato a questa situazione ricordiamo alcuni recenti episodi:

 

I pagamenti del mese di Maggio che dovevano essere erogati tra il 10 e il 15 sono stati fatti slittare di 10 giorni con la giustificazione che ci fossero “problemi informatici”.

 

I pagamenti del mese di Giugno non sono stati puntuali. Senza giustificazione, in ritardo di 10 giorni, ma sono stati erogati.

 

I pagamenti del mese di Luglio sono slittati al 21 agosto. Non sono stati erogati e il 24 agosto si è tenuta una riunione nella quale a tutti gli operatori collettivamente sono state spiegate le avvincenti prospettive future dell'azienda. L'AD Roberto Lupi coadiuvato dalla Supervisor Rita Zedda quello stesso giorno ha ricevuto singolarmente gli operatori chiedendo loro disponibilità a continuare il lavoro nonostante la data dei pagamenti di luglio fosse stata procrastinata ulteriormente al 15 settembre. Non si è fatta menzione dei pagamenti di agosto.

 

Pochissimi operatori hanno accettato memori del fatto che era prassi per la Laer non pagare l'ultima mensilità alle persone che smettevano di lavorare.

 

Paradossalmente per lo stesso motivo alcuni non hanno accettato.

 

Ai pochi rimasti è stato dato un “target” di 160 contratti per innalzare la produttività del call center.

 

L'obiettivo è stato ampiamente raggiunto e superato ma il 18 settembre invece dei soldi hanno ricevuto la comunicazione da parte di Lupi della sospensione del lavoro.

 

Nelle lettere spedite in questi giorni si insinua che la responsabilità del blocco dell'attività sia da addebitarsi all'Assemblea permanente la quale si è costituita solo a causa di quest'ultima beffa.

 

Probabilmente Laer riprenderebbe l'attività anche domani se tutti continuassero a lavorare gratuitamente come stavano facendo.

 

Tutti coloro che hanno visitato il call center Laer a Machiareddu hanno potuto constatare come  l'azienda abbia l'apparenza di una struttura ordinata ed efficiente: situata dentro un campus definito da Lupi “all'americana” e ordinati parcheggi, ha piccoli ma funzionali uffici per la dirigenza, ben due ampie sale con videoproiettore nelle quali si tengono riunioni e corsi di formazione, uno spazio aperto nel quale sono collocate 103 postazioni per gli operatori nelle quali tutte le chiamate vengono gestite tramite computer, e un costoso sistema di “power dialing”, ovvero chiamate senza sosta gestite dal computer stesso, che minano il concetto di lavoro outbound (chiamate in uscita) trasformandolo in inbound (in entrata), condizione per la quale, secondo la circolare del ministro Damiano, le nostre “collaborazioni” si sarebbero dovute tradurre in “lavoro dipendente”. E poi: sala riunioni per la dirigenza, segreteria, sala break con tavoli e distributori di bibite e di snack.

 

Come nei villaggi dei film western dietro le facciate di cartapesta delle case si scopre il deserto. I locali sono in affitto, le attrezzature non appartengono alla società, la solida organizzazione  descritta nel sito Internet del gruppo Hopit a cui Laer appartiene è inesistente.

 

Lo stesso gruppo Hopit pare inesistente, nonostante tanti teorici soldi di capitale sociale (50.000.000 €), e una serie di interessi sparsi per il mondo.

 

La nostra delegazione avrà  finalmente la possibilità di capire se davvero Laer esista. Roberto Lupi avrà una poltrona in pelle umana come il Mega direttore di Fantozzi? Sarà vero che la società romana ha intenzione di pagare i lavoratori? E se si quando? Perchè non oggi?

 

Le risposte le avremo tutte e possibilmente con tutti gli altri lavoratori che gioiosamente invaderanno Roma potremmo per un giorno non sentire il peso di quella condizione che qualcuno ha definito “schiavitù elettronica della new economy”.

 

                                               Assemblea permanente dei precari Laer

Comunicato stampa Giovani Comunisti 27 Ottobre 2006

Comunicato stampa
 
Oggetto: Precarietà di lavoro, precarietà di vita!
 
I lavoratori del call center di Macchiareddu vivono una situazione che sta diventando la "norma" in questo settore. Come i dipendenti della Quality Sardinia, anche i lavoratori della "Laer" si ritrovano ad essere senza stipendio, nonostante abbiano adempiuto regolarmente alla propria prestazione lavorativa. La nostra Repubblica è fondata sul lavoro, lavoro che deve dare dignità morale ed economica al cittadino. Se la Costituzione pone il lavoro come suo valore fondante, si auspica che i lavoratori della Laer possano essere adeguatamente garantiti dalle istituzioni in una vertenza che, purtroppo, sta assumendo dei contorni sempre più preoccupanti. I Giovani Comunisti sostengono le richieste dei lavoratori della "Laer". La ragione della nostra attività politica è soprattutto la tutela della dignità economica, sociale e morale di tutti i lavoratori.
 
Il Coordinatore Provinciale dei Giovani Comunisti
 
Vincenzo Maria D'Ascanio
9月25日

imprenditori per caso 4

Vi ricorda qualcosa?
 
tenete presente che l'editore di questo giornale era Gian Gaetano Caso (Segem - gruppo Hopit)
 
Licenziata redazione Globo News: protesta Fnsi e Asr

Fnsi e Asr denunciano:
Licenziata in blocco la redazione di Globo News, giornale romano di free-press e on line: i giornalisti avevano sospeso il lavoro dopo che l’editore aveva fatto intervenire polizia e carabinieri in redazione per allontanare i distributori del giornale (un gruppo di extracomunitari in attesa da mesi del dovuto compenso).

La redazione, da tempo in attesa del rispetto degli obblighi contrattuali assunti dall’editore e previsti dalla legge, di fronte al precipitare degli eventi, si è riunita in assemblea decidendo l’astensione dal lavoro.

Dal grave episodio che ha interessato gli addetti alla distribuzione è stata ravvisata infatti la reiterazione di un comportamento di totale disinteresse e mortificazione, da parte dell’azienda, nei confronti dei diritti di tutte le figure professionali de “Il Globo”.

L’editore ha risposto con il licenziamento, immotivato nei termini in cui è avvenuto, improponibile nel merito di fronte ad una situazione contrattuale di completa illegalità.

La FNSI e l’ASR chiedono l’immediato ritiro della decisione e la convocazione di un incontro con i rappresentanti dell’Azienda per affrontare tutti i problemi normativi ed economici di una realtà produttiva che si caratterizza come un ulteriore esempio di pirateria editoriale.

La FNSI e l’ASR si riservano di agire in tutte le sedi a tutela dei diritti dei loro associati in caso di latitanza dell’editore.

[ Pubblicato il 14/03/2002 ]
 

oltre 650 lavoratrici dei servizi di pulizia della Regione

Piena solidarietà alle oltre 650 lavoratrici dei servizi di pulizia della Regione.
 
 

L'assemblea del call center Laer analizza la vertenza e si convoca per mercoledì

L'Assemblea Spontanea dei Precari Laer comunica il suo scioglimento e la sucessiva costituzione dell'"Assemblea Permanente dei precari Laer".

L'Assemblea porterà avanti le istanze dei lavoratori ed ex lavoratori Laer contro l'indegna situazione nella quale l'azienda ha posto i suoi dipendenti ed ex dipendenti. Il mancato pagamento degli stipendi non è che l'ultimo di una serie di soprusi che la società romana ha compiuto nei confronti delle persone che lavoravano nel call-center: sebbene l'inquadramento della maggior parte dei lavoratori fosse quello di collaboratori, di fatto tutti svolgevano un lavoro dipendente, legato ad orari e pause prestabilite decisi univocamente dall'azienda, sottoposto a rigide gerarchie e ad un ritmo di lavoro non sindacabili.

La responsabilità è da addebitarsi certamente alla Laer e al suo Amministratore Delegato Roberto Lupi, alla Supervisor Rita Zedda e al gruppo Hopit nelle sue componenti: NetTel che direttamente controlla Laer, General Advertising, Index, Mediterranea S.A., Central America Adventure S.A., Segem... fino a Tele2, gruppo di TELECOMUNICAZIONI scandinavo che sfrutta l'inumana situazione dei call-center per lucrare su tutto il territorio italiano.

Riteniamo necessario che anche Tiscali esprima una posizione ufficiale riguardo la vertenza, dato che alcune ore lavorative sono state prestate per una campagna Business del gruppo, e considerando il fatto che fino al 14 settembre Laer ha pubblicato annunci, alla ricerca di nuovi operatori, spendendo anche il nome di Tiscali.

Esortiamo le società che stipulano contratti per teleselling a controllare con cura la "serietà" delle aziende a cui danno la commessa.

L'Assemblea Permanente dei precari Laer pone alle Istituzioni il problema della tutela dei lavoratori. I contratti di collaborazione si sono dimostrati nei fatti nient'altro che la legalizzazione del lavoro nero e dello sfruttamento, la negazione degli elementari diritti dei lavoratori e della dignità della persona.

Intanto gli imprenditori-padroni dei call center dichiarano di non voler rinunciare ai privilegi concessi loro dalla legge 30, minacciando di trasferire le attività produttive fuori dall'Italia facendo così espatriare i capitali accumulati in anni di sfruttamento.

Noi riteniamo che rendere le aziende produttive affamando e vessando i lavoratori è la scelta di chi decide di fare impresa nei paesi del Terzo mondo: con costi minimi, sfruttamento senza limiti e incamerando profitti sulla pelle dei lavoratori. La Laer ha fatto la stessa cosa a Cagliari. Stiamo lottando perchè non lo possa fare più.

L'Assemblea Permanente dei precari Laer convoca, per mercoledi 27 settembre alle ore 18 presso la sede di Macchiareddu, una nuova assemblea per confrontarci sul delicato tema dei precari, nell'attesa che la Laer termini la sua latitanza e affronti le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori.

L'Assemblea Permanente dei precari Laer ripone la massima fiducia nelle organizzazioni sindacali della CGIL e ZonaDeprecarizzata, nei diversi esponenti politici e nelle diverse forze politiche di sinistra, che tutt'ora ci sono vicine con i propri mezzi e i propri strumenti.

Chi ha a cuore le sorti di intere generazioni di italiani lavori alacremente.

Un abbraccio solidale a tutti i lavoratori che si battono per i propri diritti e la propria dignità.

Macchiareddu 24/25 settembre 2006

Precarizzazione, lavoro nero e mancanza di un piano industriale i mali della Sardegna.

Riportiamo e ringraziamo.
 

Il caso dei lavoratori del call center di Macchiareddu in lotta per ottenere il riconoscimento di diritti già  mutilati, vale a dire gli arretrati promessi di una paga insufficiente, è solo la punta dell’iceberg della deindustrializzazione dell’Isola e della mancanza di un piano di riconversione  industriale ad oltre due anni dall’insediamento del governo di centrosinistra.
Nonostante le promesse i lavoratori della Laer non hanno ancora avuto le loro spettanze in spregio alle assicurazioni della azienda che vende il servizio Tele2. Cento lavoratori precari hanno perso il posto e le iniquità della legge 30 sulla quale non sono intervenuti né il governo regionale né quello nazionale continuano a distruggere speranze e futuro dei giovani sardi.
I Comunisti italiani già durante le primarie per Prodi avevano raccolto, in pochi seggi elettorali ed in  una sola giornata, oltre 4500 firme contro quella legge e  la sua abolizione era stata richiesta anche  nella formulazione del programma di Governo.
A tutt’oggi  abbiamo la magra consolazione di potere soltanto esprime tutta la nostra solidarietà ai cento di Macchiareddu che continuano l’occupazione e le manifestazioni, supportate anche da azioni legali, per ottenere un diritto che –al contrario- le società dei Call center continuano a calpestare con ormai impunita protervia.
La disoccupazione dell’Isola , che ancora non è riuscita a darsi un piano industriale od una politica del lavoro e della occupazione, incoraggia queste violazioni.
La Sardegna è diventata, come altre zone del Sud, la terra di conquista e razzia di questi fornitori di servizi.
Laer di Macchaireddu: solo l’ultima delle razzie.
Fra il disinteresse della politica   molte aziende che fruiscono di finanziamenti pubblici sfruttano, realizzando ingiusti profitti a spese della collettività e della fiscalità nazionale, la mancanza di progetti di occupazione, la disoccupazione giovanile e lo stato di bisogno senza che le maggiori forze della coalizione siano capaci di ideare e realizzare un sistema alternativo di occupazione stabile.
Per questo la Federazione del PdCI di Cagliari è vicina, insieme a tutta la struttura regionale, ai lavoratori della Laer, e continuerà a profondere il suo impegno per riportare alla ribalta della politica, e tenervelo fermo, il problema del precariato e la ricerca delle soluzioni che  combattano questo umiliante fenomeno ed il collaterale sfruttamento del lavoro nero.
Si augurano ed auspicano che anche i maggiori partiti della coalizione si rendano conto dell’insostenibilità della situazione e della ineluttabilità di adoperarsi veramente e sino in fondo per la risoluzione di questo stato di cose che può essere e deve essere ribaltato assieme ai  sindacati ed alla CGIL, che già è impegnata, per rompere la tradizionale equazione Sardegna uguale terra di rapina e sfruttamento.
Solo così e non con leggi utopistiche si affermerà l’autonomia dell’Isola e la sovranità dei sardi nel territoro.


La federazione del PdCI di Cagliari

 

http://pdcicagliari.altervista.org/ECONOMIA/Precarizzazione_lavoro_nero_mali_Sardegna.html

9月21日

l'angolo acuto della poesia

No, non lo leggo Gaardner.

Ma perché. Come fai a dire che non ti piace

Se non l’hai mai letto.

Leggo solo ciò che mi piace

Ma come fai a scoprire se ti piace se non lo leggi?

Sì, signora, un attimo in attesa che c’è un disguido

Dai, gioca, tocca a te.

26. Attacco di 2.

Sai come faceva Zio Paperone prima di comprare i libri

Alla bancarella dell’usato?

Lo leggeva. E mai apprezzava il libro. E dunque non li comprava.

Pensa se avesse comprato tutti quei libri che non meritavano.

Non sarebbe stato così ricco.

Ma cosa c’entra?

Sì, signora, le dicevo che lei con noi può risparmiare.

No, signora, non sia qualunquista, non siamo tutti uguali.

E poi lei è tutelata dal Decreto Legislativo del ’99 che tutela il consumatore

Per quanto riguarda gli accordi a distanza.

Ti ho tolto quattro punti.

Comunque stai ingrassando a vista d’occhio…

Bastardo…

Ma cosa c’entra Zio Paperone.

C’entra, c’entra, c’è un mio amico

Che per forza

Mi vuole far leggere Baricco

Ma io non mi fido tanto dei vivi

Perché gli devo dare la soddisfazione di leggerlo

Solo perché ha stampato dei caratteri neri su fogli bianchi

L’unico degno in tutta questa marmaglia è Busi

E infatti io lo odio

Signora, deve stare tranquilla.

Sì, signor Mastromatteo, stavo infatti dicendo a sua moglie…

Come “vaffanculo”? “O arrogh’ ‘e *****!”

“Bai e cravatinci in su ****’ ‘e mamma tua *****”

Ma a te ti hanno pagato?

A me no. E a te.

Niente.

Ma sarà il caso di chiedere qualcosa?

Tanto non ti rispondono.

Dai, tira i dadi.

22. Perdo due punti.

l'angolo ottuso della poesia

Sono Lomu – Chi? – Lomu degli All Blacks.

Come? – Le interessa risparmiare?

Beh, sì, ma… lei chi è?

Come sarebbe a dire lei chi è?

Sono Lomu di Teletex

Conosce Teletex, la compagnia low-cost?

Sì, ma io non capisco niente

Le spiego: è molto semplice

Lei con noi paga la metà

Sono vecchia. Fanno tutto i figli

Ma è anche per maggiorenni

No, no, sto bene come sto

Poi c’è la questione di quel viaggio

Ma è tutta una fregatura

Che dice? Il viaggio è per Osini

C’è mai stata? Sa dove si trova?

Ma veramente io…

Ecco, vede. È in Ogliastra. Sa dov’è?

Ma io…

È l’occasione buona per visitarlo…

No, no, no, no

Signora……………………….. si fidi…………….

Ma non lo so…

Il viaggio è per due

Vabbé

Allora, ascolti una signorina

Forse…

Poi le farò le domande…

È meglio che…

Mi deve solo dire un sì secco…

Se no mi si spegne il terminale…

Guardi che mi licenziano…

Vabbé

Signora, vuole Teletex?

Sì, ma…

Signora, lei è nata a Paese?

Si, ma…

In provincia di Treviso?

Sì, ma…

Signora il servizio è attivo.

Si troverà benissimo con Teletex.

Moretti, puoi venire un attimo di là?

Certamente. Arrivo subito.

Moretti come previsto dal contratto

Che hai stipulato coll’azienda,

Con effetto immediato, sei licenziato

Ma come mai?

Per incompatibilità col progetto

In bocca al lupo per tutto.

Crepi.

imprenditori per caso

Lupo de Lupis si sarebbe dovuto presentare mercoledì 20 settembre (ma non si è presentato).
Piacerà loro la data 20 settembre, visto che Hopit e, di straforo Laer, vivono a Roma in via 20 settembre?
9月20日

Calcio saponato

All'Amministratore Delegato Roberto Lupi suggeriamo con calore, nonostante ci faccia piacere che almeno qualche tipografo possa ricevere un compenso da parte di Laer o Hopit che dir si voglia - benché crediamo poco al fatto che Laer o Hopit paghi mai qualcuno -, di pagare prima noi.
 
Laer srl, infatti, ha dichiarato che avrebbe stampato 5000 volantini (vedi il Sardegna del 20/09/06) per spiegare le proprie ragioni.
 
Suggeriamo alla Laer di pagare prima noi che aspettiamo i soldi da un bel po' e poi di stampare tutto quello che vuole, incollare tutti i volantini, farne un pallone e giocare a calcio saponato fra i manager sedicenti!!!!!!!!!!!
9月19日

Caso Marcio

Per chi parla RUMENO!!!
Un link sugli affari di chi ci dovrebbe pagare.
Anche per chi non parla rumeno: molte parole sono uguali. MAFIA = MAFIA.
 
Al più presto la traduzione.